Camminare: tutti i benefici del passeggiare.

Molte persone praticano la corsa: c’è chi piace correre e lo fa saltuariamente e in modo pressoché abituale, e c’è chi invece si dà a questa attività solo per perdere qualche chilo.

Ma molti di noi non sanno che l’attività di marcia, anche solo una semplice passeggiata, è un ottimo modo per mantenersi in forma e praticare una leggera attività fisica.

 

L’attività fisica si divide in due tipi: aerobica e anaerobica.

Ve la riassumiamo molto brevemente:

  • l’attività aerobica è un’attività fisica a bassa intensità e lunga durata, e grazie a questo riesce a bruciare i grassi in deposito insieme agli zuccheri nel sangue;
  • l’attività anaerobica, invece, impiega più zuccheri che grassi e richiede un maggiore sforzo fisico: appartengono a questo tipo di attività tutte quelle che si focalizzano più sulla forza e la resistenza.

C’è quindi corsa e corsa: se questa inizia a diventare sempre più intensa, si parlerà già di allenamento anaerobico e in questo caso la corsa servirà solo ad allenarsi per delle gare, come quelle di sprint – le classiche sui 100 o 200 metri.

 

Ma molte persone, se si eccettuano quelle pigre, non riescono a correre per motivi di salute, tanto da non riuscire nemmeno a praticare una corsetta leggera. Le ragioni possono essere le più disparate, e in molti casi si trovano in questa condizione le persone con problemi cardiaci o che soffrono di asma e altri patologie respiratorie.

Che significa questo? Che un asmatico, o un cardiopatico, sono costretti a restarsene fermi, seduti, a svolgere attività che richiedono pochi sforzi fisici? Non esattamente.

 

Molte persone si domandano infatti se anche la camminata possa essere considerata un’attività alternativa alla corsa. Ebbene la risposta è sì: camminare fa bene alla salute.

Camminare richiede infatti uno sforzo minore ma molte più energie: non è un caso che la marcia fa bruciare più grassi della corsa. Cerchiamo di capirne il perché.

Quando si corre si consumano più energie ma non si riesce a mantenere un ritmo costante per tutto l’allenamento: spesso, dopo un po’ tendiamo ad affaticarsi, ed ecco che la nostra attività diventa più faticosa al punto da diventare, in un secondo momento, anaerobica: in questo caso lavoriamo più sulla forza, la resistenza e lo sviluppo della muscolatura.

Quando si cammina, invece, l’andatura mantenuta è costante, il corpo svolge una fatica minore rispetto alla corsa e questa ragione può essere spiegata scientificamente: nella corsa il nostro corpo si “solleva” da terra e per svolgere questa attività i muscoli coinvolti, quelli delle gambe, devono lavorare come stessero svolgendo un’attività di sollevamento pesi. Nel caso della camminata questo avviene in misura minore, ma il nostro corpo, in questo caso, riesce a svolgere questa attività con il solo impiego di energie immagazzinate nel tessuto adiposo.

 

Camminare fa inoltre benissimo alla circolazione sanguigna e, soprattutto, alla postura. Ma questi benefici si possono vedere solo se quando si cammina ci si mantiene in una posizione eretta, requisito indispensabile per qualsiasi cosa stiamo facendo nella nostra vita, anche se ce ne stiamo solo in piedi.

Il camminare, anzi, può essere un pretesto per allenare il nostro portamento, cosa che difficilmente potreste fare durante la corsa.